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Visualizzazione dei post da Marzo, 2018

Esiste una sola una razza, quella umana!

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Periodicamente, in particolare durante crisi legate ad immigrazioni di massa o durante la campagna politica, riemergono argomentazioni razziste sulla presunta superiorità biologica di una così detta “razza bianca”, inesistente per la scienza. Hanno fatto scalpore in particolare le parole dell’attuale presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, che in un’intervista alla radio durante la recente campagna elettorale ha parlato di ‘razza bianca a rischio’.
Bisogna ricordare ancora una volta che la biologia dà per assodato che i componenti della specie homo sapiens ( che siamo noi ), costituiscono un unico insieme omogeneo e quindi le diversità fisiognomiche dei vari gruppi etnici si spiegano attraverso l’adattamento all’ambiente, basato sulla teoria evoluzionistica di Darwin, e non dal punto di vista genetico .

Per la biologia e per le scienze in generale vi è un ampio consenso che il termine razza è inutilizzabile se riferito all'uomo. Anzi, viene esclusivamente usato in ter…

“SE TI CAPITASSE IN MANO UN GIORNALE …”

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Se già la generazione dei Millennials non è abituata a dedicare del tempo alla lettura di un giornale, la iGen (tutte le persone nate dopo il 2000) conosce i giornali cartacei quasi solo “per sentito dire”. Tralasciando il crescente disinteresse per l’attualità che sembra diffondersi tra i giovani come una malattia, con l’avvento di Internet una notizia impiega pochissimo tempo a diffondersi ed è disponibile sullo smartphone prima ancora che possa essere stampata da un quotidiano, anche se non sempre con la stessa qualità. È logico allora che risulta poco pratico andare a comprare un giornale, mentre sono quelli on-line a ottenere maggiore attenzione. Resta il fatto che i giornali locali sono sempre meno apprezzati dai giovani, quasi a voler evadere dalla piccola comunità per sentirsi parte di un mondo che corre. Poco importa quindi se bisogna demolire una struttura abusiva fuori dal paese in cui abiti, quando Trump sta decidendo le sorti del mondo in un confronto con il dittatore nord-…

I luoghi consumati di “Mad World”

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All around me are familiar faces, worn out places, worn out faces…”Tutt’intorno a me ci sono visi familiari, luoghi consumati, facce consumate…” Così esordisce la celebre canzone dei Tears for Fears, ormai reinterpretata da molti artisti del nostro ventennio. La cover del 2002 di Gary Jules è certamente la più conosciuta, ma altre valide versioni sono state propostJasmine Thompson, Adam Lambert , Twenty One Pilots e Imagine Dragons (dei quali personalmente prediligo). e da:
Il brano originale, però, è stato partorito nel 1982 dal chitarrista della band all'inizio menzionata, Roland Orzabal, ispirato dal comportamento delle persone durante la sua residenza a Bath. Nonostante i punti di vista da cui il pezzo possa essere ascoltato, il messaggio che vuole inviarci è unico e chiaro da interpretare. Tutti, per quanto differenti possiamo essere, ci alziamo la mattina e sappiamo che verremo erosi dalla solita routine, non concentrandoci nemmeno più sulle nostre azioni, poiché le co…

Saluzzo-Plana COMICS CONTEST 2018

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Saluzzo-Plana Comics Contest Mail: spcc@saluzzo-plana.gov.it
III Edizione È indetto il bando per la terza edizione del concorso “Saluzzo-Plana Comics Contest”.
Regolamento 1.Il contest è rivolto: a.agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del Comune di Alessandria che si dovranno misurare nella realizzazione di un'opera a fumetti avente come tema “Salvare l’ambiente: una mis-sione da supereroi?’ b.agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado dell'intera Provincia di Alessandria che si dovranno misurare nella realizzazione di un'opera a fumetti a partire dal tema “Il sosia: il mito della somiglianza da Plauto ai giorni nostri”. 2.Il fumetto potrà essere realizzato anche attraverso la collaborazione fra più studenti.
3.Oggetto del concorso è la realizzazione di un’opera con le seguenti forme e dimensioni: Da minimo due fino a un massimo di quattro tavole a fumetti, di formato minimo: cm 21x29,7 - formato massimo: cm. 29,7x42. 4.Le opere realizzate e fir…

IL PRIGIONIERO

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Vorrei scorticare questa pelle
d'uomo perché la mia distanza dalle stelle è un ergastolo di solitudine che sconto nella cella della mia inettitudine
alla vita, di cui sono affamato, ma nel carcere che chiamo passato o vuoto o sconfitta frequente al prigioniero non è dato un pasto decente.
Non anelo ad un'esistenza meno avversa perché non ve ne è una diversa e forse la compianta felicità
era un cocktail alla fiera dell'iniquità, ma in questa gabbia di derisione non muore il sogno d'una rivoluzione.

Ernesto Tempo (Riccardo Maggi)

CALDE NEVICATE

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Bramando vomitare
coccolato dalla spuma del mare scorsi un paradiso artificiale di vetro e cenere astrale;
alcolizzato ogni istinto di lucidità in un teatro di falsi vivi presuntuosi della loro verità, calchi consolanti, mai comprensivi.
Ah!Ero molto più bastardo di voi, impiccato da lacrime bloccate umiliato dai miei stessi eroi
passeggiavo tra calde nevicate giocando con l'anima a carte e volevo spegnere la luce

Ernesto Tempo (Riccardo Maggi)

GIOCATORI

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1° giocatore
La notte è alle porte, la bettola ancora chiusa. Mentre aspetto al gelo mi specchio nelle facce dei passanti grigie e tiepide come fumo di ciminiera. L’ho detto a mia moglie, questa notte è quella buona.
2° giocatore
L’altra notte ho fatto un sogno C’ era un’isola , un vento caldo. Guardavo unacittà dall’alto Bianche vele mi salutavano . Quella vista ancora mi acceca nel buio delle vie.
3° giocatore
Il mio capo al lavoro ha tessuto le mie lodi, la mia vicina mi ha sorriso. Questa notte lo so,sarà diverso. Le monete tintinnano nelle mie tasche come musica , sia quel che sia Voglio togliermi una soddisfazione.
4° giocatore
Non sapevo dove andavo. Dietro un vetro sporco I colori delle cartebalenavano come fiamme Sprofondato nella mia sedia ho sfiorato mille tesori lo sguardo di una vergine mi ha rincorso.



I giocatori in coro
Vogliamo soltanto toglierci qualche soddisfazione fare quello che tutti gli altri fanno così bene, mangiare senza fame e bere senza sete, conf…

VITA DA INFLUENCER

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VITA DA INFLUENCER INTERVISTA AD ELENA NICOL PASQUALOTTI
Influenzare le masse. È questo lo scopo di un “influencer”, che, grazie al suo enorme seguito sui social, riesce a condizionare l’opinione altrui. Abbiamo avuto il piacere di intervistare una ragazza che, per l’appunto, esercita questa particolare professione: Elena Nicol Pasqualotti. “Buongiorno Elena, innanzitutto quali sono gli aspetti positivi e negativi dell’essere una influencer?” “Secondo me, gli aspetti positivi sono rappresentati dalle soddisfazioni che questo impiego dà ogni giorno: è bello vedere che ci sono persone che prendono esempio da te, che ti riconoscono, che vorrebbero incontrarti, o che magari sono riuscite a superare una loro paura o difficoltà grazie ai tuoi consigli e a ciò che hai condiviso con loro. Un aspetto negativo, invece, soprattutto se si ha un pubblico molto giovane, è la responsabilità che bisogna assumersi. Un altro fattore negativo, dell’essere conosciuto in generale, sono le criti…

Un incontro con Renzo Penna Autore del libro “Vittime Dimenticate: testimonianze dei bombardamenti anglo-americani (1940-1945)”

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Mercoledì 6 febbraio 2018 nell’aula magna del Liceo Classico “G. Plana” di Alessandria, si è tenuta la presentazione del libro “Vittime Dimenticate: testimonianze dei bombardamenti anglo-americani (1940-1945) –Edizioni dell’Orso” dell’alessandrino Renzo Penna. L’autore, che è stato Presidente della Commissione Cultura del Comune di Alessandria e Assessore provinciale all’Ambiente (2004-2008), ha precedentemente pubblicato i testi: “Università: cronaca di una autonomia conquistata”, Alessandria, Boccassi Editore, 1998; e “Ambiente da limite a valore”, Roma, Editori Riuniti university press, 2011. A questo incontro, organizzato dalle Professoresse Paola Lucarno e Rita Rossa, con la presenza della Dottoressa Luciana Ziruolo, direttrice dell’ ISRAL (Istitutoper la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria)e il Senatore Dottor Federico Fornaro, hanno partecipato gli alunni delle classi I A Classico, I A Musicale, II B Classico, III A Musicale, V A Cla…

LA LINGUA DELL'ANIMA

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L'imperatore e filosofo Marco Aurelio era solito scrivere le sue riflessioni in lingua greca benché egli fosse romano poiché, come afferma l'imperatore in persona in un suo pensiero, “il greco è la lingua che meglio descrive le sfumature dell'anima, l'unica grazie alla quale posso esprimere i pensieri più profondi”. La grammatica greca è un mezzo molto importante attraverso il quale è possibile studiare e comprendere la civiltà e la mentalità in Grecia ai tempi delle poleis e durante l'Ellenismo. Inoltre il greco è da sempre “fonte di neologismi”, in quanto per denominare nuove scoperte in campo filosofico-scientifico si ricorre alla radice di termini che derivano dal greco antico. Ad esempio nel 1668 lo studioso riguardo i motivi della depressione Johannes Hofer coniò il termine “nostalgia”, cioè “la sofferenza provocata da desiderio non realizzabile di ritorno”. Nostalgia è un vocabolo composto da due termini di matrice greca: nòstos (viaggio di ritorno) e àlgos

CAFFÈ LETTERARIO AL SALUZZO-PLANA

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Giovedì 8 febbraio si è tenuto il primo appuntamento nell’ambito del “Caffè letterario” organizzato dal Saluzzo-Plana. Scopo di questi incontri è quello di approfondire tematiche legate alla letteratura e all’arte. Seduti intorno al tavolo della biblioteca, abbiamo letto “La primavera hitleriana” di Eugenio Montale, con l’aiuto della professoressa Paola Massucco. Proprio come in un circolo illuministico, all’analisi approfondita del testo, con riferimenti soprattutto all’interpretazione del professor Franco Croce, è seguito un dibattito, che ha offerto l’occasione anche per riflessioni personali. Non sono mancati accenni all’attualità, ad autori moderni e contemporanei, fino alla tragedia greca. Credo sia fondamentale la presenza di spazi simili in una scuola, nel quale confrontarsi con compagni e insegnanti al di fuori delle lezioni. L’atmosfera rilassata non ha precluso la meditazione e il ragionamento sul brano e li ha, anzi, probabilmente favoriti. La curiosità verso lo scoprire …

RADIO VERTIGO ONE: IL SOGNO CHE DIVENTA REALTÀ

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La prima volta che sono entrata presso la sede di Radio Vertigo One mi ha colpito una scritta posta proprio all'ingresso: Solo se guardi oltre puoi vedere il futuro dei tuoi progetti. E' proprio vero. Tutti noi parliamo di sogni. Chi non ne ha uno? Ma quanti di noi hanno il coraggio di farli diventare realtà? È proprio grazie a questo coraggio che è nata Web Radio Vertigo One. Un bel giorno, Simone Camussi e Daniel Rangone erano in macchina quando hanno semplicemente espresso ad alta voce l'idea che avevano in testa e il desiderio che si trovava nel loro cuore.

Certo, realizzare questo sogno non è stato facile, ma ci sono riusciti ed il 1 Giugno 2009 sono andati in diretta con il primo programma: “Non Solo Dance” condotto da Simone Camussi. All'inizio le dirette iniziavano alle 8:00 efinivano alle 24:00, tuttavia, prendendo forma, il palinsesto da 16 ore si passò alla musica 24 ore su 24. E le novità non finivano qui: basti pensarealla Boxline, una chat in tempo reale con …

ESABAC, un trampolino per la vita

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Un solo esame, due diplomi, che hai da perdere?
Che cos’è l’Esabac? Semplice, un’opportunità; una chance, come direbbero i nostri “cugini” d’oltralpe, da cogliere al volo! Il termine Esabac deriva dall’unione delle due parole che indicano l’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione in Italia e in Francia e denota un progetto formativo-didattico, istituito nell’ambito della cooperazione educativa fra i due paesi, che consente di conseguire un duplice diploma a conclusione di un percorso bilingue triennale. Questo “viaggio” inizia in terza Liceo e prosegue fino alla fine della quinta, quando l’alunno dovrà affrontare una prova d’esame specifica, interamente in francese. Il superamento dell’esame gli permetterà di entrare immediatamente in possesso di un diploma B2 in lingua francese, oltre che, chiaramente, di un diploma “Baccalauréat Français”. “Così semplice?” direte voi… Beh, in realtà non proprio… Ci preme informarvi che il percorso da seguire è difficile e tortuoso, ma pian pia…