Un incontro con Renzo Penna Autore del libro “Vittime Dimenticate: testimonianze dei bombardamenti anglo-americani (1940-1945)”


Mercoledì 6 febbraio 2018 nell’aula magna del Liceo Classico “G. Plana” di Alessandria, si è tenuta la presentazione del libro “Vittime Dimenticate: testimonianze dei bombardamenti anglo-americani (1940-1945) –Edizioni dell’Orso” dell’alessandrino Renzo Penna. L’autore, che è stato Presidente della Commissione Cultura del Comune di Alessandria e Assessore provinciale all’Ambiente (2004-2008), ha precedentemente pubblicato i testi: “Università: cronaca di una autonomia conquistata”, Alessandria, Boccassi Editore, 1998; e “Ambiente da limite a valore”, Roma, Editori Riuniti university press, 2011.
A questo incontro, organizzato dalle Professoresse Paola Lucarno e Rita Rossa, con la presenza della Dottoressa Luciana Ziruolo, direttrice dell’ ISRAL (Istituto   per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria)  e il Senatore Dottor Federico Fornaro, hanno partecipato gli alunni delle classi I A Classico, I A Musicale, II B Classico, III A Musicale, V A Classico e VB Classico.
La conferenza si è aperta con l’emozionante esibizione canora della classe III A del Liceo musicale, diretta dal Professor Renato Contino.
La copertina del libro presentato riporta la fotografia di una stele pittorica situata al primo  piano del Palazzo del Municipio di Alessandria, che commemora le 559 vittime alessandrine dei bombardamenti avvenuti durante la seconda guerra mondiale, riportando, in ordine alfabetico, l’elenco completo dei loro nomi.
Colpisce l’alto numero delle vittime civili della nostra città: infatti, in altri capoluoghi di provincia piemontesi come, ad esempio, Novara, il numero è decisamente più modesto.
In particolare, i bombardamenti alleati sconvolsero la città di Alessandria, punto focale di numerosi scambi ferroviari, soprattutto nell’ultimo anno della seconda guerra mondiale, provocando ben 559 morti, danneggiando e distruggendo gran parte delle abitazioni civili e degli edifici pubblici (Cittadella, scuole di Santa Maria Ausiliatrice e del Cristo).
Ricordare tutto ciò è molto importante, non solo per una doverosa commemorazione storica di tante vittime innocenti, ma anche perché, ogni volta che ripensiamo a quei terribili fatti, deve esserci come un punto di incontro con noi oggi. Infatti quei nomi rappresentano la metafora di quel dolore che si prova quando le guerre fanno vittime civili  innocenti.
In tutto ciò non è chi non veda un richiamo all’attualità: il coinvolgimento sempre più ampio e devastante delle popolazioni civili -di cui i bambini risultano essere le prime vittime incolpevoli- nelle tante sanguinose guerre nel continente africano e nel Medio Oriente.
Benedetta Gaia Lovato