GIOCATORI



1° giocatore

La notte è alle porte, la bettola ancora chiusa.
Mentre aspetto al gelo mi specchio nelle facce dei passanti
grigie e tiepide come fumo di ciminiera.
L’ho detto a mia moglie, questa notte è quella buona.

2° giocatore

L’altra notte ho fatto un sogno
C’ era un’isola , un vento caldo. Guardavo unacittà dall’alto
Bianche vele mi salutavano . Quella vista ancora mi acceca
nel buio delle vie.

3° giocatore

Il mio capo al lavoro ha tessuto le mie lodi,
la mia vicina mi ha sorriso. Questa notte lo so,sarà diverso.
Le monete tintinnano nelle mie tasche come musica , sia quel che sia
Voglio togliermi una soddisfazione.

4° giocatore

Non sapevo dove andavo. Dietro un vetro sporco
I colori delle cartebalenavano come fiamme
Sprofondato nella mia sedia ho sfiorato mille tesori
lo sguardo di una vergine mi ha rincorso.




I giocatori in coro

Vogliamo soltanto toglierci qualche soddisfazione
fare quello che tutti gli altri fanno così bene,
mangiare senza fame e bere senza sete, confondere il giorno con la notte, alzarci tutte le mattine grassi e felici come giovani vitelli.



1° giocatore.

Andava tutto a gonfie vele
quando è cominciata la sfortuna.
Un povero diavolo non può sognare
La storia è sempre uguale ma ormai non mi posso più fermare.

2° Giocatore

Una nube ha oscurato la mia stella.
Un'altra volta andrà meglio, dice un mio vicino.
Il mondo un giorno saprà chi sono
E se non è oggi vuol dire che sarà domani

3° giocatore

I volti di re e regine mi hanno confuso
Dietro di loro ho visto il volto del demonio
Rideva e saltava come un forsennato. Nel baccano l’ho pur sentito
sopra tutti gridavail mio nome

4° giocatore

La notte avanza con piedi di piombo.
Nelle case le luci sono spente
Al caldo dei loro letti le donne pensano al giorno di bucato
la mia carne è un fuoco, il mio cervello è cenere


Giocatori in coro

Vogliamo solo toglierci qualche soddisfazione
Andare a testa alta e udire il nostro nome
gettare una manciata di monete nel cappello del più povero
aiutare il misero quando non costa più niente.

La fortuna

Il vento accarezza le zolle, le braci si spengono
nei bar di città le ragazze baciano i bordi di larghi bicchieri
nessuno non può sentirsi tradito.
Nessuno non può sentirsi tradito

La morte

Il mio strazio è quello della mia vittima.
La mia veste nera non nasconde la sua vergogna
In cielo brillano mille fuochi, non udito da nessuno
Il mio colpo arriva nel cuore della festa.



Luca D'Onofrio