Esiste una sola una razza, quella umana!


Periodicamente, in particolare durante crisi legate ad immigrazioni di massa o durante la campagna politica, riemergono argomentazioni razziste sulla presunta superiorità biologica di una così detta “razza bianca”, inesistente per la scienza. Hanno fatto scalpore in particolare le parole dell’attuale presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, che in un’intervista alla radio durante la recente campagna elettorale ha parlato di ‘razza bianca a rischio’.

Bisogna ricordare ancora una volta che la biologia dà per assodato che i componenti della specie homo sapiens ( che siamo noi ), costituiscono un unico insieme omogeneo e quindi le diversità fisiognomiche dei vari gruppi etnici si spiegano attraverso l’adattamento all’ambiente, basato sulla teoria evoluzionistica di Darwin, e non dal punto di vista genetico .

Per la biologia e per le scienze in generale vi è un ampio consenso che il termine razza è inutilizzabile se riferito all'uomo. Anzi, viene esclusivamente usato in termini zootecnico per identificare gruppi in cui possono essere suddivise alcune specie biologiche.

Un importantissimo passo verso la falsificazione del concetto di razza tra le persone è stato fatto da Richard Charles Lewontin, nel 1972, quando egli dimostrò che ben il 90% delle differenziazioni genetiche avviene all’interno della stessa popolazione, mentre soltanto il restante 10% avviene tra popolazioni diverse. Ciò significa che un europeo e un africano differiscono geneticamente tra loro solo del 10% in più rispetto a due europei o a due africani.

L’onorevole Fontana si è poi scusato considerando le sue parole inopportune, ma ha tuttavia rilanciato il suo j’accuse verso una possibile invasione dei migranti e accusando La Costituzione di essere la prima a dire che esistono le razze, con riferimento a quell'articolo 3 della Costituzione che stabilisce la non discriminazione in base alla razza. Egli ignora che proporre iniziative in favore di questo o quel gruppo di cittadini individuati su base razziale, non solo non ha senso dal punto di vista biologico, ma soprattutto si pone in evidente contrasto con la Costituzione.

In questo clima ostile allo straniero fomentato dalla classe politica per ottenere consenso dalla gente comune, la maggioranza degli italiani trascura il fatto che le vere differenze che esistono realmente stanno nell’evoluzione culturale tra i gruppi umani.
Yacouba Boundaone