CALDE NEVICATE



Bramando vomitare
coccolato dalla spuma del mare
scorsi un paradiso artificiale
di vetro e cenere astrale;

alcolizzato ogni istinto di lucidità
in un teatro di falsi vivi
presuntuosi della loro verità,
calchi consolanti, mai comprensivi.

Ah!Ero molto più bastardo di voi,
impiccato da lacrime bloccate
umiliato dai miei stessi eroi

passeggiavo tra calde nevicate
giocando con l'anima a carte
e volevo spegnere la luce


Ernesto Tempo (Riccardo Maggi)