Ho cucinato


Ho cucinato pensieri speziati e lacrime piccanti
per la tua lingua asciutta in queste sere d’estate
dovrai bere, mia cara, acqua frizzante mista a ricordi gassati
tossire un po’ per l’innocenza andata di traverso
riconoscere il profumo
d’ogni portata
prima ancora che io te la serva in tavola.
Accavalla le gambe e togli
il tovagliolo dalle tue ginocchia
(alte ginocchia, scure alte ginocchia).
Assaggia
con una forchetta argentata
i sorrisi che ho messo in questa cena per te
arriccia il naso se qualcosa non ti piace
ma non dirmelo mai.
L’amore che bolle, adesso sul fuoco
è un gioco di sale e minuti contati
non sono uno chef e mai lo sono stato
Ma m’impegnerò bambina
T’imboccherò di parole dolci
Un po’ di zucchero e miele
 in queste sere d’estate

    Marta Gennaro